Dare il nostro contributo redazionale per formare una coscienza collettiva sul tema innovazione

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I media internazionali e italiani sono stati centrali per creare interesse attorno al mondo delle startup. Limitandoci agli ultimi anni, era il 2005 quando è nata Nova24, la rubrica dedicata all’innovazione de Il Sole 24 ore, nel 2009 Wired arrivò anche in Italia, portando una ventata di freschezza sul tema.

Oggi in Italia contiamo su un panorama ampio di testate dedicate al mondo startup e innovazione e di un’attenzione in costante crescita anche nei media generalisti ed economico-finanziari.

I media sono arrivati a studiare e a capire il fenomeno prima della legislazione (esiste un Registro delle startup innovative in Italia solo dal 2012) e prima che l’ecosistema italiano si strutturasse (l’Associazione Italia startup è stata costituita nel 2012).

All’interno di questo panorama, la nostra volontà di contribuire a creare una “coscienza” collettiva sulle tematiche legate ad innovazione ed imprenditorialità non poteva trascurare i media di settore.

La prima collaborazione è stata con Emil Abirascid, il più grande giornalista ed amico dell’ecosistema italiano dell’innovazione, che fin dal 2008, ben prima che il fenomeno startup fosse di moda, con la sua Startupbusiness (ora parte del più ampio gruppo Digital360) osserva, commenta e influenza in modo positivo lo sviluppo della via italiana all’innovazione

Abbiamo rinforzato il nostro messaggio grazie a RCS MediaGroup, attraverso il supporto all’ideazione di Corriere Innovazione nel 2012 e il contributo al suo sviluppo redazionale negli anni successi.

Per la testata, diffusa nei dorsi locali del Corriere della Sera, abbiamo curato il business modelling, il business planning e contributo allo sviluppo della linea editoriale e della rete di contributor, i protagonisti dell’ecosistema innovazione italiano, partecipando al  comitato dei suoi “Vision Partner”, che curavano il piano editoriale, e diventando noi stessi contributor, dal 2013 al 2014, con la rubrica Il Rainmaker! Corriere Innovazione è diventato uno dei punti di riferimento dell’ecosistema innovazione, trasformandosi per questo da pubblicazione locale a nazionale.

Diceva Maya Angelou, scrittrice e poetessa americana che ha lottato a lungo per i diritti civili, “non c’è agonia più grande che trattenere una storia non raccontata dentro di te”.

Scrivere per Corriere Innovazione arrivava proprio da questa esigenza: raccontare il nascente ecosistema innovazione italiano dal suo interno, dando allo stesso tempo degli spunti all’ecosistema stesso per fare di più, più velocemente e con maggiore puntualità. Il rainmaking – era da poco uscito il libro “Rainforest: the secret to building the next Silicon Valley” di Horowitt e Hwang – l’analisi del panorama estero, il confronto con quello italiano: vari elementi ci hanno permesso di riflettere sulla nostra realtà e dare un contributo nel ripensarla e migliorarla.

La collaborazione con RCS si è rinvigorita nel 2015 con il supporto la neo-nata testata Corriere Imprese, per la quale abbiamo nuovamente contribuito allo sviluppo della linea editoriale all’interno del comitato dei “Vision Partner” e partecipato come contributor con una serie di articoli, il più recente dei quali – “Vi spiego perché l’Italia sarà l’India d’Europa” – ha affrontato in modo provocatorio il tema del nuovo ruolo economico possibile per l’Italia all’interno del panorama europeo.

Il nostro apporto diretto ai media del mondo innovazione è proseguito collaborando con EconomyUp e Startup Italia, che sono oggi un prezioso punto di riferimento fondamentale per chi si occupa di queste tematiche.

Con l’intenzione di strutturare maggiormente il nostro contributo editoriale, abbiamo partecipato anche alla redazione di due libri:  “Piccola guida per startupper” (RCS Libri, a cura di Luca Barbieri – 2015) con il capitolo “L’ABC del fare startup”, sulle modalità più efficaci per muovere i primi passi per l’avvio del proprio progetto imprenditoriale e “L’innovazione che non ti aspetti” (Franco Angeli Editore, a cura di Emil Abirascid – 2015) con il capitolo “Finding funding, come trovare il giusto investitore per la startup”,  sulle principali modalità di finanziamento ai propri progetti imprenditoriali, in funzione del loro livello di sviluppo.

Crediamo fortemente, anche come fruitori, nell’importanza dei media come costruttori della coscienza collettiva. Come sosteneva William Bernbach, pubblicitario newyorkese, “chi usa professionalmente i media modella la società; possiamo volgarizzarla; possiamo brutalizzarla; o possiamo aiutarla ad innalzarsi di livello”. Continueremo a collaborare con i media generalisti e specialisti di settore e a dare il nostro contribuito per provocare le coscienze, fornire spunti di riflessione e, soprattutto, per cercare di contribuire ad alzare di livello la nostra società.