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Come gli innovation manager potranno contribuire allo sviluppo dell’ecosistema delle startup in Italia

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È stato pubblicato il decreto del MiSE del 29 luglio 2019 che stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza. 

I soggetti iscritti all’elenco potranno fornire alle imprese servizi di consulenza specialistica finalizzati a sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, nell’ ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, e nell’ accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

L’obiettivo di tale elenco è quello sostenere micro, piccole e medie aziende, o in alternativa reti di impresa, nell’ implementazione di progetti che facciano leva sulle tecnologie abilitanti la quarta rivoluzione industriale. L’apposito voucher sarà spendibile da coloro che vogliono realizzare progetti di trasformazione digitale avvalendosi di un consulente specifico per l’innovazione, l’innovation manager o innovation advisor.

Le tecnologie abilitanti individuate dal decreto sono:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) 
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • Internet of things;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • digital marketing e marketing automation;
  • programmi di open innovation;

La possibilità di lavorare con dei manager qualificati è sicuramente un buon punto di partenza per realizzazione di progetti pilota tra l’ecosistema italiano dell’innovazione e l’economia reale. Anche se il gap di competenze digitali e scientifiche non aiuta uno sviluppo coeso dell’ecosistema come sta avvenendo in altre regioni europee, Francia e Germania su tutte. Realizzare progetti innovativi non significa solo “digitalizzare” l’azienda, di per sè fondamentale; vuol dire anche indirizzare la crescita aziendale, innovando in maniera più profonda quel sistema di persone, processi e infrastrutture che costuiscono l’impresa consolidata.  Sarà quindi innovativa l’azienda in grado di instaurare collaborazioni efficaci per rinnovare non solo i propri processi e prodotti, ma anche i relativi modelli di business. In un momento storico dove l’innovazione aperta sta diventando uno dei 3 pilastri di sviluppo dell’ Unione Europea, migliorare la propria azienda diventa un fondamentale passo per allinearsi allo sviluppo globale. Questo viene confermato  anche attraverso dati diffusi dall’Unione Europea: le aziende che sperimentano l’innovazione vedono incrementare anche il proprio fatturato.

Innovare tuttavia non è un processo semplice, e molto spesso non è gestibile internamente a causa dell’alto rischio cui l’impresa dovrebbe farsi carico. Diventa quindi importante capire come sperimentare nuove soluzioni a vecchi problemi insieme ad un manager qualificato,  in grado di evitare la dispersione di nuove risorse investite.

Al fine di sostenere questi processi di rinnovamento e con lo scopo di contribuire allo sviluppo imprenditoriale italiano, da diversi anni lavoriamo insieme ad aziende ed istituzioni in qualità di innovation advisor,  attraverso un modello che lavora su due dimensioni: come venture accelerator facciamo crescere startup su  determinati verticali di interesse, come innovation advisor invece aiutamo le aziende ad innovare ed innovarsi, permettendo loro l’accesso a nuove competenze e opportunità. Il nostro modo di operare è riassunto nel rainmaking collaborativo: fare, far accedere l’innovazione e fare sviluppo imprenditoriale

I settori di riferimento sui quali ci piace lavorare sono legati alle 6F, simbolo delle aree di eccellenza dell’economia italiana: Food, Fintech, Future Mobility, Fashion, Forniture&Design e Pharma. 

Se sei un’azienda che vuole accedere a nuove competenze, idee o progetti da sviluppare con noi o insieme alle startup che abbiamo nel nostro portfolio, scrivici qui