DIS founder in store investimento crowdfunding

Nuvolab investe in DIS: primo progetto fashiontech della Tribù e lancio del crowdfunding su Mamacrowd

Settembre caratterizzato da tante ‘’prime volte’’ per Nuvolab che investe in un nuovo settore, quello del fashion e sceglie di farlo con DIS – Design Italian Shoes, startup italiana di scarpe Made in Italy su misura che sta crescendo a ritmi serrati.

Di fatto è la prima startup realmente worldwide nel nostro portafoglio di società accelerate e prima esperienza di supporto ad una campagna crowdfunding tramite Mamacrowd, portale di Siamo Soci che ha registrato più di 4 Milioni di euro di investimenti solo nel primo semestre del 2018. Per chi volesse investire in questo progetto made in Italy sono previste, oltre all’equity, anche numerose scontistiche sui prodotti acquistati dai soci.

Di seguito trovate il comunicato stampa che racconta i numeri societari e il piano di sviluppo industriale.

Mapadore Abitare In

Abitare In sceglie Mapadore: meno telefonate e più conversioni (dal 55% all’87%)

L’intelligenza artificiale è un alleata delle imprese. Non una forza in contrapposizione al fattore umano, ma uno strumento che ci permette di focalizzarsi meglio in ciò che una macchina non potrà mai sostituire: il dialogo e la persuasione faccia a faccia, dove le emozioni giocano un ruolo insostituibile. Se questo concetto vale in tutti i settori economici, è forse nel campo del mattone che raggiunge il suo apice: che cosa c’è di più umano del concetto di casa?

Lo sanno bene ad Abitare In, una delle società più dinamiche nel settore immobiliare milanese, che ha adottato Mapadore, l’applicazione che usa l’intelligenza artificiale per gestire gli appuntamenti degli agenti di vendita e che, grazie alla nuova funzionalità Social Matching, è in grado di individuare, per ogni nuovo potenziale cliente, il venditore che ha più probabilità di portare a casa il contratto.

Applicando Mapadore al proprio software di gestione della forza vendita, Abitare In ha ottenuto in pochi mesi risultati che si possono già definire straordinari. Come? In primo luogo migliorando l’efficienza operativa del call center: il risultato ottenuto è una riduzione del 66% di chiamate outbound e un incremento del 32% il numero di contatti disponibili ad effettuare un primo appuntamento in prima visita. In seconda istanza incrementando in modo sensibile il tasso di conversione, che è passato dal 55% all’87%. Mapadore, integrato nel sito web, ad oggi è il primo canale di presa appuntamenti in Abitare In, con un peso pari al 40% del volume totale di lead creati.

«Ottimizzazione geografica, priorità ai clienti ad alto potenziale e Social Matching sono alcuni dei punti di forza di questa applicazione» commenta Fabrizio Bosio, co-founder e CEO di Mapadore, startup accelerata da Nuvolab. «Il caso Abitare In dimostra che, in un settore dove la digital transformation sta provocando profonde trasformazioni, è possibile non subirla ma al contrario gestirla e sfruttarla a proprio vantaggio».

Inguscio Bosio Nuvolab Mapadore

MAPADORE, ROUND D’INVESTIMENTO DI 1 MILIONE PER GARTNER È AL TOP MONDIALE FRA LE SOLUZIONI PER OTTIMIZZARE LE VENDITE

Annunciamo ufficialmente due grandi risultati ottenuti da Mapadore, una delle nostre startup accelerate

  1. Siamo in dirittura d’arrivo con il round d’investimento da 1 milione che ci aiuterà a far crescere la struttura e a scalare ulteriormente sui mercati internazionali. Mapadore oggi è già presente in diversi paesi e ha una sede sia in Italia che in Inghilterra, ma l’obiettivo è proprio quello di consolidare il mercato europeo e di sviluppare maggiormente quello americano.
  2. Mapadore è stata nominata da Gartner come “Gartner Cool Vendors in CRM Sales 1H18“, un riconoscimento assegnato alla nostra startup e a sole altre due aziende nel mondo.

Mapadore è un Software as a Service che ottimizza l’attività degli agenti e degli operatori sul territorio tramite diverse funzionalità che operano tramite intelligenza artificiale. Oggi Mapadore è un ISV (Indipendent Software Vendor) su Salesforce, ciò significa che la soluzione è all’interno dell’AppExchange del più importante CRM al mondo.

Qui potete leggere e scaricare il comunicato stampa di queste due importanti notizie.

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Arriva Ottimizzazione Fiscale, il servizio a supporto di chi investe in ricerca e sviluppo

Abbiamo lanciato in questi giorni il servizio Ottimizzazione Fiscale (www.ottimizzazionefiscale.com), un progetto sviluppato in collaborazione con lo Studio Conti Grilli Dottori Commercialisti di Milano.

 

Tempi stretti e consulenza online per startup e Pmi che vogliono ottenere le agevolazioni fiscali fino al 50% offerte dal credito d’imposta. Questo è l’obiettivo di ottimizzazionefiscale.com. Il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, infatti, è riconosciuto alle imprese di qualunque dimensione, settore e forma giuridica. La difficoltà per queste realtà sono legate, però, alla certificazione di tali spese e all’accesso semplice alle opportunità fiscali che lo Stato mette a disposizione.

 

Tutte le spese sostenute tra 2017 e 2020 e mirate all’innovazione di processi e prodotti sono agevolabili fino al 50% e fino a un massimo annuale di 20 milioni di euro l’anno per beneficiario. Ma è un’opportunità che non tutti conoscono. Per questo Ottimizzazione Fiscale offre un supporto concreto a chi fa innovazione, riducendo i tempi di elaborazione delle pratiche a poche settimane e garantendo un risparmio fiscale che per alcune aziende che hanno già certificato le loro spese con questo servizio è risultato di centinaia di migliaia di euro.

Come si accede al servizio?

Compilando il form sul sito www.ottimizzazionefiscale.com i consulenti verificheranno se l’azienda ha i requisiti per accedere al credito d’imposta. In caso di coerenza con i requisiti minimi si procederà con l’analisi degli investimenti per accedere all’agevolazione. L’obiettivo del servizio è quello di garantire la certificazione dei costi in sole 3 settimane.

Ovviamente questo tipo di operazioni seguiranno una stagionalità data dalla chiusura dei bilanci e conseguente deposito degli stessi, per questo riteniamo sia ora il momento di chiedersi se è possibile accedere ad un credito d’imposta che potrebbe garantire una tregua considerevole alle casse aziendali.

 

I promotori del servizio

 

Nuvolab, in qualità di venture accelerator di startup innovative, con questo progetto vuole offrire uno strumento utile all’ecosistema innovativo italiano per incentivare le loro spese in ricerca e sviluppo, rendendo facilmente accessibili le opportunità fiscali messe a disposizione dalla normativa italiana, ma che spesso non sono colte dagli imprenditori per mancanza di tempo o competenze.
Tutto ciò avviene grazie alla partnership e il supporto tecnico dello Studio Conti Grilli Dottori Commercialisti, un rinomato studio associato di commercialisti basato a Milano ma operativo in tutta Italia, attivo nel campo della consulenza amministrativa e fiscale e che negli ultimi anni si è specializzato proprio nel supporto a startup e ad altre aziende innovative.

Le spese che rientrano nell’agevolazione fiscale

Tra le spese agevolabili si possono trovare:
• Spese per ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
• Costi per il personale;
• Contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, startup e Pmi innovative;
• Quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.
«Con OttimizzazioneFiscale.com – sintetizza Francesco Inguscio, CEO di Nuvolab – vogliamo dare un supporto concreto a tutte le aziende che credono nell’innovazione nel nostro Paese, non fermandoci solo alle startup ma arrivando a qualsiasi Pmi italiana. A volte l’unico ostacolo che separa chi vorrebbe innovare ma non lo fa e chi invece investe davvero in innovazione è la mancanza di conoscenza ed accesso agli incentivi che nel nostro Paese ci sono per chi fa ricerca e sviluppo. Noi vogliamo colmare questo “spread culturale”, avvicinando lo Stato agli innovatori italiani».

«La nostra partecipazione e il nostro contributo al progetto ottimizzazionefiscale.com sono in linea con l’evoluzione dello studio attuata in questi ultimi anni – racconta Dario Grilli di Studio Conti Grilli Dottori Commercialisti –: dal commercialista tradizionale all’offerta di un’ampia gamma di servizi strategici per l’innovazione. Nasce, infatti, dalla volontà di seguire i nostri clienti a 360 gradi, proponendoci con un ruolo centrale nella scelta, nell’integrazione e nella gestione della più opportuna rete di competenze. Tutto ciò per rispondere tempestivamente, nel modo più adeguato e dinamico (ma anche economico) alle diverse esigenze; guidando le aziende tra i meandri e le opportunità della burocrazia italiana e aiutandole a crescere e a svilupparsi nel modo migliore».

 

 

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Il Report sulla Digitalizzazione delle Startup Italiane 2017 – Seconda Edizione

In un contesto in cui le startup producono innovazione da immettere sul mercato globale, è impensabile pensare di “saper fare, senza far sapere”. Innovare il mercato non significa solo creare qualcosa (prodotto o servizio) che prima non c’era. Significa soprattutto introdurre sul mercato un prodotto o servizio che un potenziale cliente è interessato e disposto ad acquistare ed utilizzare. E il primo modo che ci viene in mente per far conoscere i nostri prodotti o servizi ai nostri clienti è il canale web, in primo luogo tramite il sito web della startup, che è il canale privilegiato da usare per chi ha un business model scalabile.

Il secondo report di Instilla sul livello di digitalizzazione delle startup italiane, a distanza di quasi un anno e mezzo dal primo, mette in luce una situazione non incoraggiante.

Le startup che hanno un effettivo sito funzionante sono, infatti, meno del 50%. Di questo 50%, peraltro, sono pochissimi quelli che rispettano i parametri minimi di ottimizzazione SEO. Ciò significa che chi “fa trovare” la propria innovazione al mercato si può contare in poche decine di startup (circa 100) su quasi 7.600 startup iscritte al registro delle startup innovative.

Una situazione che, probabilmente, dipende da diversi fattori tra i quali:

  1. Una ridotta consapevolezza dei canali digitali e un loro presidio ridotto da parte delle startup innovative italiane.
  2. Una limitata capacità tecnica per le startup che sono consapevoli dell’importanza di questi canali e li vogliono presidiare.
  3. Una tasso di “abbandono” delle attività imprenditoriali (incluso il fatto di mettere offline il proprio sito web o comunque non curarlo più) molto più alto nella “sostanza” rispetto a quanto emerga da una verifica “formale” sul registro imprese (stante i dati sulla bassa mortalità media delle startup italiane).
  4. Un limitato livello di competenze digitali dei professionisti (a cominciare dalle web agency a cui le startup si affidano per la realizzazione dei propri siti) a cui questa startup si affidano.

Probabilmente tutti questi assunti sono veri, ogni startup ha la propria storia e i propri vissuti e i propri più o meno buoni motivi per non curare la propria presenza digitale. Ma il mercato non perdona. E se si sceglie di essere “rilevanti” significa essere consapevoli che la propria startup DEVE avere una presenza on-line studiata, aggiornata e curata.

Banalmente, quando con Nuvolab facciamo attività di scouting tecnologico per i nostri partner corporate attingiamo dai nostri database interni, integrandoli sistematicamente  con ricerche mirate on-line. Potrebbero esserci iniziative straordinarie sul mercato, ma se non curano la propria presenza digitale riducono enormemente le possibilità di essere trovati.

Il report di Instilla rappresenta per noi un punto di partenza utile per comprendere meglio l’ecosistema startup italiano. Questo vuole essere lo stile con cui crediamo si debba portare valore al mondo dell’innovazione: con delle metriche e dei dati che ci permettano di avere una base analitica da cui partire per sviluppare considerazioni e trarre conclusioni. Probabilmente la metodologia alla base del report potrà essere migliorata ancora in futuro, ma, quantomeno, rappresenta un punto di partenza da cui cominciare la discussione.

In generale, un approccio data-driven e trasparente verso i risultati operativi permette di progettare consapevolmente una strategia più di alto livello utile a portare risultati economici di cui andare fieri. Un report di questo tipo, infatti, ci aiuta a capire dove possiamo migliorare come ecosistema.

Nella sezione dedicata ai facilitatori si vede che le startup seguite da soggetti abilitatori come incubatori, acceleratori e investitori registrano performance on-line migliori rispetto a quelle non seguite. Nuvolab stessa, però, dal “basso” della sua sesta posizione è consapevole che nessuno è perfetto ma tutti siamo perfettibili.

Abbiamo di fronte tanto lavoro, quindi, per noi e per le nostre startup perché, come detto all’inizio, non può esserci solo il “saper fare”, ma anche il “far sapere”!

Come alcune delle persone che ci seguono ci hanno fatto notare, abbiamo iniziato questo 2018 cercando di raccontare di più e meglio quello che Nuvolab e la sua Tribù sta facendo, a beneficio di una migliore percezione dell’ecosistema innovazione italiano. Questo report vuole essere, quindi, un primo passo per un modello informativo (e informato) concentrato sui dati e non “solo” sulle opinioni.

Ci aspettano “tante storie” e “tanti numeri” da raccontare sul Collaborative Rainmaking per migliorare le metriche di questo report e dei molti altri che verranno.

Buon Rainmaking (data driven) a tutti!

Round investimento This is not a sushi bar nuvolab

This Is Not A Round

Chiuso round d’investimento per This Is Not A Sushi Bar di € 450mila, entrano investitori di alto livello e si pianifica una strategia di espansione.

 

Siamo orgogliosi di annunciare un nuovo round d’investimento per una delle nostre startup accelerate: This Is Not A Sushi Bar.

Entrano infatti nella società nuovi investitori per un totale di 450mila euro di funding (400mila di aumento di capitale e 50mila euro di replacement capital). Non si tratta di investitori qualunque ma di angel che in Italia hanno creato e fatto crescere aziende importanti e solide. Tra questi anche Marco Boroli, partner Mega Holding.

Prosegue il nostro percorso di accelerazione delle startup all’interno della Tribù con un approccio molto concreto: aiutare le startup ad arrivare nel più breve tempo possibile a capitali per crescere, partner con cui strutturare una proposta più solida e clienti importanti con cui validare i propri prodotti e servizi.

Quella di This Is Not (TIN), infatti, è un’operazione pensata per strutturare una base finanziaria solida su cui costruire una strategia di crescita dei punti vendita e del fatturato di This Is Not A Sushi Bar.

 

Che cos’è This Is Not A Sushi Bar (TINASB) e perché è una realtà così interessante?

TINASB è una catena di sushi delivery di Milano nata nel 2007, prima dell’arrivo di società internazionali di food delivery più rinomate di oggi. Da allora TINASB ha aperto 4 punti vendita a Milano creando uno standard non solo di qualità di prodotto ma anche di ottimizzazione dei processi grazie a tecnologie a supporto della catena di produzione e consegna. È su queste tecnologie che crediamo si possa puntare per portare TINASB anche in altre città, mantenendo la qualità che ha sempre contraddistinto il sushi di This Is Not.

Il percorso di accelerazione è, quindi, appena cominciato (da soli 6 mesi) ma dopo questo primo importante traguardo stiamo già delineando una strategia lungimirante e sicuramente ambiziosa.

Come avete potuto leggere negli scorsi mesi, il verticale della ristorazione, e più in generale del food, non è lasciato assolutamente in secondo piano: ci sono moltissime opportunità per avvicinare il mondo (e l’approccio) delle startup ad un settore, come quello della ristorazione, che mantiene i crismi del “settore tradizionale”. Stiamo parlando, ad esempio, di Zanze XVI che, pur offrendo una proposta completamente diversa da TINASB, si sta facendo largo nel mondo dei ristoranti gourmet grazie ad un approccio digitale fin dall’anno zero.

In questa avventura che vede il cibo al centro, tra l’altro, non siamo soli: numerosi gli imprenditori e i soggetti di alto livello interessati ad entrare in attività legate al food di alta qualità investendo in neonate aziende in grado di distinguersi rispetto alla media delle attività del settore.

 

Il Collaborative Rainmaking è solo all’inizio!

 

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Meno contatti e più contratti (…che diventano contanti): ecco perché è andato così bene lo scouting tecnologico per Agos

Milano, 26 settembre 2017 – 8 mesi fa abbiamo cominciato un percorso con Agos, una delle primarie società italiane nel settore del credito al consumo, supportandoli nello scouting tecnologico di soluzioni innovative applicabili alle aree della Customer Interaction e del Credit Scoring.

 

Sono stati mesi intensi durante i quali abbiamo visionato e pre-selezionate più di 300 vendor da tutto il mondo che offrono per i due verticali citati soluzioni di intelligenza artificiale in grado di migliorare sensibilmente il “front-end” (Customer Interaction) e il “back-end” (Credit Scoring) di Agos. I due vendor vincitori (uno per ogni area) avrebbero vinto un contratto di fornitura con Agos per l’implementazione del loro prodotto su tutto il territorio nazionale.

 

4 fasi di selezioni e scremature hanno portato i vendor da 300 a 10, i migliori non in assoluto ma rispetto ai bisogni di Agos, che hanno avuto la possibilità di presentare il proprio Proof of Concept (PoC) durante il DemoDay del 25 settembre davanti al Board of Director di Agos. Ciò che più ci ha dato soddisfazione durante il DemoDay è stato percepire un forte interesse da parte di Agos per tutte le soluzioni presentate e la difficoltà nella scelta di un solo vincitore per area. Non a caso sono stati selezionati due vendor vincitori ma molti altri verranno presi in considerazione comunque per sviluppi futuri.

 

I vincitori:

> Userbot (Customer Interaction): la società inglese con founder italiani ha proposto un chatbot avanzato per il supporto clienti durante qualunque fase del processo d’acquisto. Il sistema è in grado di interagire in linguaggio naturale con l’utente e rispondere a tutte le domande legate al servizio acquistato o che si vuole acquistare. Inoltre è in grado di prendere un appuntamento direttamente on-line e di fare traning delle risposte a domande sempre più complesse.

Fractal Analytics (Credit Scoring): una grande società di intelligenza artificiale basata in India ma con sedi in tutto il mondo che ha sviluppato tre modelli di analisi “multi-livello” che consentirà ad Agos di erogare un numero maggiore di finanziamenti a fronte di una riduzione del tasso di insolvenza.

 

Siamo orgogliosi del lavoro fatto in questi mesi perché ci siamo resi conto che l’unico modo per raggiungere un risultato positivo per tutti i partecipanti a questi tipi di progetti (sia i vendor che il cliente) è quello di mettere al centro i contenuti e le tecnologie concrete che possano restituire un’ottimizzazione reale dei processi e delle soluzioni con cui ha a che fare tutti i giorni il cliente stesso (che nel nostro caso e in quello dei vendor è rappresentato da Agos). Tutto ciò ha portato, di fatto, a mettere in piedi una delle più importanti attività strutturate di scouting tecnologico in Europa in materia di Intelligenza Artificiale applicata al Fintech.

 

Da qui il titolo “meno contatti e più contratti”: avere come obiettivo primario quello di generare valore, non fermarsi solo al networking; in un’ottica di open innovation orientata al risultato finale più che al processo che porta ad esso. Abbiamo parlato di indie-incubator…ora è il momento anche dell’indie-open innovation.

 

Less smoke-selling, more rainmaking!

 

EXIT C+L - CC def Blog

Rainmaking time: le prime due exit che ci confermano che l’Italia è piena di Rainmaker!

Siamo orgogliosi di annunciare le nostre prime due exitCoppa+Landini e CrowdChicken, infatti, escono formalmente dalla Tribù di Nuvolab per avviare un percorso di collaborazione strettissima con GELLIFY, un player emergente del panorama dell’innovazione e del venture capital italiano, che siamo sicuri farà molto parlare di sé in futuro!

Si tratta di un vero e proprio “passaggio di consegne” tra un giovane acceleratore d’impresa come Nuvolab che scopre talenti imprenditoriali “a monte” e li accompagna per la prima fase di sviluppo d’impresa, ed un player end-to-end integrato “a valle” come GELLIFY che può consentire loro di esprimere al massimo il loro potenziale e che ci dimostra che… si può “gellificare” anche la pioggia!

Francesco Inguscio, il nostro CEO, afferma che «[…]questa è l’ennesima conferma che anche in Italia è possibile trovare imprenditori che rimettono in circolo il loro successo per sostenere lo sviluppo di nuove aziende ad alto potenziale. Poter accompagnare per un tratto di strada ragazzi di grande talento imprenditoriale come Marcello ed Andrea è un piacere. Poter fare una “staffetta imprenditoriale” con una squadra di successo come quella di GELLIFY è un onore. La collaborazione tra imprenditori di tutte le generazioni, quello che noi chiamiamo collaborative rainmaking, è e sarà sempre di più una leva competitiva da valorizzare nel nostro Paese.»

Questa non è la prima e non sarà l’ultima conferma che ci attendiamo quest’anno: è possibile sviluppare imprese di qualità sul territorio italiano con ragazzi di talento e trovare imprenditori affermati che le aiutino a crescere in Italia! E’ già successo pochi mesi fa nel settore food con il lancio della nostra “osteria elegante” Zanze XVI a Venezia, supportata nella sua nascita e sviluppo da imprenditori come Luca Marzotto e Alberto Baban e che è già diventata un punto di riferimento nella città lagunare; il patto intergenerazionale tra imprenditori si rinnova oggi con questi due nuovi deal con un tech entrepreneur di spessore come Fabio Nalucci e la sua squadra.

E mentre va il nostro migliore in bocca al lupo a Marcello (CEO di Coppa+Landini) ed Andrea (CEO di Crowdchicken) per le nuove sfide che li attendono, sapendo che potranno contare sempre sul supporto di tutti i nostri Rainmaker (le exit si fanno dalle aziende, non dalle persone), con la nostra Tribù torniamo a concentrarci sul continuare a far piovere innovazione e risultati sui tantissimi progetti corporate di open innovation in sviluppo con il nostro team di innovation advisory e a far piovere fatturato e finanziamenti sulle aziende accelerate dal nostro venture accelerator.

Si può (e si deve) cambiare la nostra nazione in una sola generazione, tramite imprenditoria ed innovazione. E noi saremo qui ogni giorno a fare la nostra parte e a cambiare in meglio le cose, non mollando mai, come la goccia che scava la roccia. Ci auguriamo che sempre più rainmaker si uniscano a noi in questa missione!

Nel frattempo, in attesa della prossima pioggia di novità, auguriamo buon rainmaking a tutti i Rainmaker che popolano il nostro Paese!

 

 

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Sensibilizzare ad imprenditoria ed innovazione per dare una nuova speranza al Paese

Un tasso di disoccupazione al 12,7 %, un ragazzo su quattro, tra i 15 e i 29 anni, che fa parte del gruppo dei NEET, una dinamica salariale in decrescita, 28 imprese che falliscono ogni giorno in Italia (dati ISTAT).

Questa è la situazione difficile di un paese che sta perdendo la fiducia in se stesso.

L’innovazione, e con essa i nuovi progetti e le nuove imprese, ha come base una forte motivazione, personale sociale ed economica. Ai giovani e a tutti gli interlocutori con cui ci siamo interfacciati in questi anni abbiamo cercato di dare questo messaggio: guardare con occhi nuovi la realtà italiana permette di trasformare le occasioni mancate in promesse mantenute, permette di avere una speranza.

Abbiamo bisogno di focalizzare l’attenzione sull’importanza di fare impresa in Italia e sul nascente ecosistema dell’innovazione italiano, parlando con persone diverse tra di loro, coinvolte a vario titolo nel mondo del lavoro e dello sviluppo imprenditoriale.

Le occasioni sono state tante e in questi anni abbiamo cercato di lasciare un segno, nella speranza di essere motivo di ispirazione per chi ci ha ascoltato.

Una delle prime è stato TedX Trieste nel 2011, decisamente una buona occasione “to spread ideas that worth“ con il talk “Ubuntu: the (r) evolution of my generation”.

QUI IL VIDEO

Anche  TedX Padova ci ha permesso nel 2014 di ispirare altre persone con le nostre idee, nella città natia del CEO di Nuvolab Francesco Inguscio. Visto che “nemo propheta in patria est” qui abbiamo voluto lasciare un segno ancora più importante con il talk “Nuovi occhi”.

QUI IL VIDEO

Una delle occasione più recenti è stata Innovation Norway – Seed Forum nel 2016 dove, grazie alla presenza di startup italiane e norvegesi e della partecipazione dei Reali di Norvegia, siamo riusciti a sensibilizzare soggetti oltre i confini nazionali, pur restando a Milano. In questo caso il contributo dato con “We are not startup, we are disruptors” era volutamente provocatorio per stimolare la platea sull’importanza della valorizzazione del sistema startup.

Spesso abbiamo fatto attività di sensibilizzazione per imprenditori e per le aziende. Un momento importante è stato il Global Entrepreneurship Congress (GEC) che si è svolto a Milano nel 2015. In questa occasione abbiamo evidenziato l’importanza dello sviluppo imprenditoriale e parlato della radicalità dell’innovazione e disruption, di cui le startup sono portatrici sane. All’Assemblea Annuale di AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale), sempre nel 2015 abbiamo avuto modo di confrontarci con 300 responsabili HR Italiani parlando loro della centralità delle startup e degli startupper nel portare innovazione all’interno delle aziende con “Da start-app a start-up”.

VISIBILE QUI

Siamo anche stati partecipi di numerosi incontri e Assemblee nazionali organizzati da Confindustria in tutta Italia, sempre con l’intenzione di sensibilizzare  le aziende.

Abbiamo partecipato a vari eventi relativi al mondo del digitale portando la nostra esperienza nell’innovazione e nelle startup (Milano Capitale Italiana delle startup nel 2012, evento nel quale sono state fatte le prime riflessioni sul nascente ecosistema italiano, Digital Meet al TAG dI Padova nel 2013, Internet Festival di Pisa nel 2014, Italian Internet Day in Area Science Park a Trieste nel 2016).

Abbiamo fatto riflettere gli aspiranti startupper su cosa significa fare impresa con seminari specifici (Padova Innovation Day nel 2016 con “Piccola guida per startupper”, StartCup Venezia con una riflessione sulla storia personale del nostro CEO dal titolo “Da StartCup Veneto a Nuvolab – Connecting The Dots” nel 2013 e in altre innumerevoli occasioni).

Siamo stati al fianco dei media e delle istituzioni nel ripensare al mondo dell’impresa, organizzando seminari specifici (“Pensare l’Impresa” nel 2013 a Vicenza, all’interno del ciclo di seminari “Occupare il futuro” organizzato dall’Istituto Culturale “Nicolò Rezzara”) e moderando e animando incontri (Ripartiamo dalle Idee, organizzato dal Corriere della Sera nel 2012).

Abbiamo ispirato i più giovani nelle scuole con eventi specifici come La gioventù del fare dedicato alle scuole superiori di Castelfranco Veneto e abbiamo collaborato in numerose occasioni con le Associazioni Rotary e Lions nel Nord e Centro Italia (Treviso, Venezia, Forlì, Milano).

Abbiamo aggiunto anche la nostre goccia all’oceano dell’ecosistema innovazione italiano, sperando di aver portato un cambiamento nel futuro, fatto di persone, di questo nostro Paese.