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Nasce Guida Startup, la guida per chi vuole fare startup in Italia [Comunicato Stampa]

L’iniziativa, promossa da Nuvolab, vuole accelerare lo sviluppo della “rainforest”, ovvero l’ecosistema italiano delle startup, attraverso una sua mappatura completa e partecipativa e un consulente digitalizzato che fornisce suggerimenti personalizzati

“In quasi dieci anni di supporto agli aspiranti imprenditori con Nuvolab, abbiamo constatato le domande degli startupper e i problemi ricorrenti che affrontano sono sempre gli stessi, come sempre uguali sono le risposte e suggerimenti che ricevono; ma a volte noi e altri player siamo troppo sovraccarichi di lavoro e non riusciamo a rispondere a tutti” – sottolinea Francesco Inguscio, CEO di Nuvolab – “Proprio per non lasciare sola alcuna startup, abbiamo aggregato le principali domande e risposte in un bot, il nostro Rainwizard, per automatizzare la ricerca di informazioni utili da parte degli imprenditori; inoltre, abbiamo mappato tutto l’ecosistema e lo abbiamo reso trasparente e fruibile da tutti in una mappa della Rainforest, perchè spesso all’inizio quello che serve è solo riuscire ad orientarsi in mezzo a tutti i player che sono attivi in Italia. E queste sono solo le prime features al servizio di chi vuole fare startup, molte altre arriveranno in futuro!”.

Trovate qui il comunicato.

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Venture Acceleration: come sviluppare una startup da 1 a 10

Riuscire a trovare un solido product to market fit è un aspetto fondamentale nella creazione di una startup. Ascoltare il mercato ed interpretare le sue esigenze in maniera corretta permette all’impresa di ridurre notevolmente i rischi associati al lancio di un nuovo prodotto; per opposto, muoversi “alla cieca” o con informazioni limitate, è una delle strade più dirette per bruciare cassa ed avvicinarsi al fallimento. Nuvolab, tra le sue attività, opera come venture accelerator, lavorando insieme a startup che hanno già delle metriche di business chiare e permettendo loro di accelerare l’accesso al mercato e lo sviluppo del prodotto. E’ proprio grazie al nostro expertise che da diversi anni collaboriamo con ART-ER- Attrattività Ricerca Territorio (Ex Aster), la Società Consortile dell’Emilia Romagna che si occupa di favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza del sistema territoriale. Il progetto, svoltosi tra il 17 ottobre ed il 20 novembre, ha portato alla selezione di 10 startup da parte di ART-ER che hanno poi partecipato alla fase del programma guidato direttamente da Nuvolab.

Come passare dalla fase di lancio a quella di build nello startup lifecycle: le 10 startup selezionate dal percorso

Il programma, chiamato Climate-KIC StartUp Accelerator Italy, era rivolto sia a portatori di idee o progetti sia a startup già avviate, entrambe nel settore della low carbon economy. I fili conduttori dell’intero programma, dunque, sono stati la sostenibilità e la crescita ad impatto ridotto, tematiche direttamente collegate alle 10 startup selezionate per prendere parte all’accelerazione. L’intero progetto è costituito da tre diverse fasi, la prima delle quali è cominciata ad aprile di quest’anno. Ogni parte del programma è autonoma e distinta, dunque le startup possono decidere autonomamente per quale fase candidarsi, in base alle proprie esigenze ed interessi.

Nuvolab ha incontrato le 10 startup il 17 Ottobre, per la seconda fase del programma. Qui, le diverse aziende hanno avuto l’opportunità di avere una prima infarinatura direttamente dal CEO, Francesco Inguscio, che li ha prima introdotti al progetto, per poi passare ad un approfondimento su cosa sia effettivamente una startup. Il discorso si è successivamente spostato sull’importanza del customer development approach e del suo ruolo per uno sviluppo sostenibile su un prodotto di successo.

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Il Nostro CEO Francesco Inguscio durante l’incontro del 31 Ottobre

 

Dopo questo primo incontro collettivo, le diverse aziende hanno avuto modo di incontrare i rappresentanti di Nuvolab singolarmente, attraverso degli one to one di consulenza per ciascuna startup. Ciò ha permesso a tutte le nuove realtà di sviluppare adeguatamente un piano di crescita, disegnato e ritagliato sulle proprie esigenze e situazioni attuali. Il 31 ottobre, poi, si è tornati per parlare di go-to-market strategy, spiegando come una volta validato un grande prodotto, lo si possa portare sul mercato attraverso una precisa strategia operativa, il cui obiettivo è quello di acquisire i primi clienti, e, di conseguenza, di generare le prime entrate.

Infine, il 20 novembre è stata la data dell’ultimo incontro: Nuvolab ha fornito ai partecipanti gli ultimi feedback personalizzati e gli spunti di crescita per il futuro per poi lasciare alle aziende la possibilità di testare e validare le ipotesi costruite insieme durante il percorso. In questo modo si è conclusa la seconda fase del progetto, preludio dell’ultima parte del programma, che partirà a febbraio 2020.  Nel complesso, le startup che hanno preso parte al programma sono molto diverse tra di loro, sia per quanto riguarda la tipologia di prodotto, sia dal punto di vista del modello di business. Il filo che le lega è l’impegno verso un’imprenditoria che tenga in considerazione la sostenibilità e l’impatto ambientale.  Ecco, quindi, una veloce panoramica dei 10 progetti selezionati direttamente da ART-ER:

3BEE: https://www.3bee.it/

Azienda che si occupa di Iot & Big Data, per il supporto alle decisioni attraverso il deep learning;

AGMA: https://www.agmageopolimeri.com/

Startup impegnata nella ricerca e produzione di materiale eco-sostenibile per l’isolamento di abitazioni ed edifici;

ENSHARE – POP&SMART: http://www.popsmart.it

Impresa sviluppatrice di una piattaforma per il riutilizzo del cibo in eccesso di piccoli negozi locali;

FAIRBNB: https://fairbnb.coop/

La startup ideatrice della piattaforma proprietaria per le prenotazioni eco-sostenibili a sostegno di progetti di comunità locali;

IUV: https://www.iuvcompany.com/

Azienda produttrice di una pellicola commestibile per l’industria del packaging;

NANOMNIA: http://nanomnia.eu/

Startup che ha ideato un sistema di incapsulazione eco-sostenibile di prodotti chimici per l’agricoltura;

SYNAPSEES: https://www.synapsees.com/

Azienda tech, ideatrice di un sistema di miglioramento energetico Smart attraverso software Saas;

STOREH: https://store-h.com/

Azienda produttrice di centraline di stoccaggio e rilascio per l’energia elettrica;

TOMAPAINT: https://www.tomapaint.com/

Startup attiva nella produzione di bioresina recuperata dagli scarti dei pomodori per la produzione di vernice naturale;

ZERO 3: http://it.zero3.cloud/

Azienda che ha ideato e prodotto uno stabilizzatore automatico che agisce sul sistema di raccolta di biogas degli impianti di recupero energetico.

Indicazioni per uno sviluppo da 1 a 10

Climate-KIC StartUp Accelerator Italy è stato sicuramente un evento importante per tutte le startup che vi hanno preso parte. Avere la possibilità di confrontarsi con una realtà che vive ogni giorno le dinamiche di accelerazione e scalabilità di un’impresa è certamente un modo per toccare con mano quello che è il mercato oggi e scoprire le strategie che effettivamente funzionano attualmente. Inoltre l’opportunità di averle potute testare attraverso una fiera come Ecomondo ha permesso di unire quel processo di “teoria” e “pratica” necessario per far accelerare i venture. Progetti come questo sono di grandissima importanza al fine di diffondere una cultura imprenditoriale che sia al passo con i tempi e che possa permettere al nostro paese di rimanere competitivo anche a livello internazionale. La collaborazione tra enti pubblici, privati ed aziende rappresenta una notevole opportunità di crescita, al fine anche di perseguire in sincronia obiettivi comuni, come lo sviluppo sostenibile.

Nuvolab desidera ringraziare sia ART-ER, che ha permesso la realizzazione di questo progetto e che si è occupata del processo organizzativo, sia le startup che ne hanno preso parte. Ulteriori informazioni sul Climate-KIC StartUp Accelerator Italy possono essere trovate all’interno del bando, al quale si può accedere cliccando qui. Invece, se sei interessato a diventare uno dei Rainmaker di Nuvolab, entrando nel nostro portfolio, puoi candidarti direttamente qui.

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Nasce Chi Odia Paga, la prima piattaforma legaltech italiana per difendersi dall’odio online

Dall’esperienza di Nuvolab e grazie a un primo investimento seed di Oltre Venture nasce COP, la startup che lancia sul mercato la prima piattaforma di “denuncia as a service” Chi Odia Paga.

“Il bene fatto bene deve pagare bene. Per me non ci può essere innovazione meaningful che non abbia un impatto sociale oltre che economico. Per questo voglio dare l’esempio e dopo oltre dieci anni passati tra l’Italia a gli USA a supportare decine e decine di startup da ‘bordo campo’ come loro acceleratore, mi sembra arrivato il momento di ‘entrare in campo’ anche come startupper e farlo al fianco dell’unico fondo di impact investing in Italia, Oltre Venture, e su un tema “meaningful” come l’odio online in Italia. Creare e scalare COP sarà per me il modo per mettere a disposizione di un’ottima causa competenze e relazioni sviluppati in questi anni nel mondo dell’innovazione italiano. Sarà il mio modo di far capire alla società che l’innovazione può aiutare i cittadini su temi scottanti e di estrema attualità come quelli di cui ci occuperemo con COP, riavvicinando gli italiani alle istituzioni e provando a sostenere con un business model virtuoso anche tutte le associazioni che ogni giorno fanno del loro meglio per ridurre l’ostilità online e offline contro specifici gruppi sociali”.

Francesco Inguscio, imprenditore seriale in ambito tecnologico e CEO di Nuvolab, racconta la nascita della sua nuova venture che viene ufficialmente presentata oggi. Il lancio ufficiale della piattaforma avverrà a inizio 2020.

Tutte le informazioni e l’accesso al sito nel comunicato stampa.

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Round da 1,2 milioni di euro per Banale [Comunicato Stampa]

La design company milanese punta alla crescita e all’internazionalizzazione con i nuovi fondi raccolti.

“Dopo i progetti sul food, come in ‘This Is Not A Sushibar’ e ‘Zanze’, e sul fashion, con ‘DIS – Design Italian Shoes’ con il deal su Banale Nuvolab inizia a valorizzare le sue competenze e relazioni nel verticale del forniture & design” –afferma Francesco Inguscio, CEO di Nuvolab – “Inoltre il supporto di una grande banca come Banco BPM per il debt matching ottenuto su questo round equity, conferma l’importanza delle banche nella crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione e l’utilità delle garanzie fornite da Medio Credito Centrale per le startup innovative, in attesa dell’attivazione del Fondo Nazionale per l’Innovazione” conclude Inguscio.

Trovate maggiori informazioni nel comunicato stampa: leggi il comunicato

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Come gli innovation manager potranno contribuire allo sviluppo dell’ecosistema delle startup in Italia

È stato pubblicato il decreto del MiSE del 29 luglio 2019 che stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza. 

I soggetti iscritti all’elenco potranno fornire alle imprese servizi di consulenza specialistica finalizzati a sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, nell’ ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, e nell’ accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

L’obiettivo di tale elenco è quello sostenere micro, piccole e medie aziende, o in alternativa reti di impresa, nell’ implementazione di progetti che facciano leva sulle tecnologie abilitanti la quarta rivoluzione industriale. L’apposito voucher sarà spendibile da coloro che vogliono realizzare progetti di trasformazione digitale avvalendosi di un consulente specifico per l’innovazione, l’innovation manager o innovation advisor.

Le tecnologie abilitanti individuate dal decreto sono:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) 
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • Internet of things;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • digital marketing e marketing automation;
  • programmi di open innovation;

La possibilità di lavorare con dei manager qualificati è sicuramente un buon punto di partenza per realizzazione di progetti pilota tra l’ecosistema italiano dell’innovazione e l’economia reale. Anche se il gap di competenze digitali e scientifiche non aiuta uno sviluppo coeso dell’ecosistema come sta avvenendo in altre regioni europee, Francia e Germania su tutte. Realizzare progetti innovativi non significa solo “digitalizzare” l’azienda, di per sè fondamentale; vuol dire anche indirizzare la crescita aziendale, innovando in maniera più profonda quel sistema di persone, processi e infrastrutture che costuiscono l’impresa consolidata.  Sarà quindi innovativa l’azienda in grado di instaurare collaborazioni efficaci per rinnovare non solo i propri processi e prodotti, ma anche i relativi modelli di business. In un momento storico dove l’innovazione aperta sta diventando uno dei 3 pilastri di sviluppo dell’ Unione Europea, migliorare la propria azienda diventa un fondamentale passo per allinearsi allo sviluppo globale. Questo viene confermato  anche attraverso dati diffusi dall’Unione Europea: le aziende che sperimentano l’innovazione vedono incrementare anche il proprio fatturato.

Innovare tuttavia non è un processo semplice, e molto spesso non è gestibile internamente a causa dell’alto rischio cui l’impresa dovrebbe farsi carico. Diventa quindi importante capire come sperimentare nuove soluzioni a vecchi problemi insieme ad un manager qualificato,  in grado di evitare la dispersione di nuove risorse investite.

Al fine di sostenere questi processi di rinnovamento e con lo scopo di contribuire allo sviluppo imprenditoriale italiano, da diversi anni lavoriamo insieme ad aziende ed istituzioni in qualità di innovation advisor,  attraverso un modello che lavora su due dimensioni: come venture accelerator facciamo crescere startup su  determinati verticali di interesse, come innovation advisor invece aiutamo le aziende ad innovare ed innovarsi, permettendo loro l’accesso a nuove competenze e opportunità. Il nostro modo di operare è riassunto nel rainmaking collaborativo: fare, far accedere l’innovazione e fare sviluppo imprenditoriale

I settori di riferimento sui quali ci piace lavorare sono legati alle 6F, simbolo delle aree di eccellenza dell’economia italiana: Food, Fintech, Future Mobility, Fashion, Forniture&Design e Pharma. 

Se sei un’azienda che vuole accedere a nuove competenze, idee o progetti da sviluppare con noi o insieme alle startup che abbiamo nel nostro portfolio, scrivici qui

 

Mapadore

MAPADORE E MOBILITYUP PER PORTARE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA MOBILITA’ – COMUNICATO STAMPA NUVOLAB

Mapadore, startup accelerata da Nuvolab, chiude un round seed con MobilityUp: l’obiettivo è portare l’intelligenza artificiale nel settore della mobilità.

Francesco Inguscio, fondatore e CEO di Nuvolab, il venture accelerator entrato ufficialmente meno di un anno fa per supportare la crescita di Mapadore, commenta così l’operazione: “Abbiamo fortemente voluto questa join venture tra Mapadore e MobilityUp, per rendere sempre più concreto quello che noi chiamiamo ”collaborative rainmaking”: far accadere l’innovazione tramite la collaborazione. In questo caso anche tra due venture accelerator, facendo leva su una startup “condivisa” e un allineamento di strategie”

Cliccando Qui ,trovate il comunicato stampa con maggiori informazioni su questa iniziativa.

MCE4X4 2019 – COMUNICATO STAMPA DI NUVOLAB

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Tutto pronto per MCE4X4, l’iniziativa di portata nazionale sui temi della mobilità e dell’innovazione, organizzata da Assolombarda,  Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza, Lodi, e Nuvolab, innovation advisor dell’iniziativa. MCE4X4 si concluderà il 17 Maggio con un evento di business matching a Palazzo Mezzanotte, presso Borsa Italiana.

Da 4 anni a questa parte Nuvolab supporta Assolombarda in questo progetto che ha lo scopo di far incontrare startup e grandi aziende tra di loro.

Qui trovate il nostro comunicato stampa con i numeri di questa edizione e una visione complessiva su un’iniziativa che in questi anni sta crescendo molto.

 

Zanz XVI Venezia

Un anno di Zanze XVI, l’osteria moderna dove la cucina stellata sposa la tecnologia

Bitcoin e sarde in saor, prodotti ancorati al territorio interpretati con creatività e capacità di essere sulle piattaforme digitali dove si costruiscono reputazione e relazioni. Zanze XVI è una realtà anfibia. Come Venezia, la città in cui ha aperto i battenti, esattamente un anno fa, l’8 giugno 2017, rispolverando l’insegna di un’antica osteria del Cinquecento in fondamenta dei Tolentini 231, a due passi da Piazzale Roma ma già immersa nell’atmosfera magica fatta di calli e canali.

 

«Il concept dell’osteria moderna, che sposa cucina stellata e prezzi accessibili, essenzialità e cura maniacale per il prodotto, si sta facendo apprezzare» racconta Nicola Possagnolo, digital e food strategist co-fondatore della tech company Noonic e socio dell’avventura Zanze XVI insieme a Nicola Dinato, chef stellato del Ristorante Feva di Castelfranco Veneto.

 

L’approccio digitale è nel Dna di questa nuova meta gastronomica lagunare: «Le prenotazioni online dal sito sono uno dei principali canali di accesso, e convogliano una prenotazione su due – spiega Possagnolo –. Su Tripadvisor siamo già posizionati ai primi posti nella sterminata offerta culinaria veneziana: siamo in undicesima posizione su oltre 1200 ristoranti nella classifica di qualità. E siamo stati i primi in città ad accettare dai nostri clienti il pagamento in Bitcoin, la moneta virtuale, dai primi mesi del 2018».

 

Un’avventura in cui Nuvolab, con il suo CEO Francesco Inguscio, ha creduto fin da subito, sostenendo l’iniziativa insieme a un pool di imprenditori. Da un lato, quindi, la qualità gastronomica che si è fatta notare grazie ad una proposta che offre solo tre percorsi di degustazione costruiti in base alla disponibilità delle materie prime. Dall’altro un gruppo di persone che, proprio grazie alla loro esperienza e al loro spessore imprenditoriale, ha visto nel progetto qualcosa di più di un semplice ristorante, ma l’opportunità di creare un’esperienza di ristorazione gestita in modo molto più smart rispetto alla media dei ristoranti italiani.

 

Oltre alla possibilità di pagare in Bitcoin, infatti, il gestionale di cassa permette di ricordarsi di tutti gli ospiti del ristorante, dei loro gusti e delle loro abitudini; la comunicazione è internalizzata e permette di controllare dall’inizio alla fine il processo di erogazione del servizio; infine la gestione delle prenotazioni è automatizzata on-line al fine di garantire a tutti (con un’attenzione particolare rivolta ai visitatori stranieri) l’autonomia nell’invio della richiesta a qualunque ora e in qualunque momento.

 

Tutto questo è accompagnato, ovviamente, da un’esperienza culinaria di altissimo profilo: i tre menù di ZanzeXVI, diversi per gusto e filosofia, rispecchiano l’estro creativo di Luca Tartaglia, il giovane chef che guida la cucina e che arriva dalla brigata di Pascal Barbot all’Astrance, ristorante tristellato di Parigi.

 

Anche TheFork Restaurant Awards, competizione esclusiva dedicata alle nuove aperture, ha selezionato Zanze XVI. «Non ha un menu, la proposta è si basa su ciò che reperisce lo chef – scrive Alfio Ghezzi, uno dei 70 chef selezionatori –. Uno dei piatti che mi ha più colpito e che rappresenta appieno la sua filosofia è la Sarda in Saor alle Rose. Luca è un giovane con un percorso fatto di tappe significative, coerenti con la sua idea di cucina: semplice, concreta e di gusto ma con quel quid in più che si fa ricordare».

Startup Mobilità a MCE4X4

MCE4X4 – comunicato stampa di Nuvolab

Domani appuntamento a Palazzo Mezzanotte per la giornata di MCE4X4, evento di portata nazionale sui temi della mobilità e dell’innovazione.

Da 3 anni a questa parte Nuvolab supporta Assolombarda in questo progetto che ha lo scopo di far incontrare startup e grandi aziende tra di loro.

Qui trovate il nostro comunicato stampa con i numeri di questa edizione e una visione complessiva su un evento che in questi anni sta crescendo molto.

Startup Mobilità a MCE4X4

MCE4X4 2018: le startup che innovano la mobilità incontrano le corporate

Riaprono oggi le candidature per la call for startup MCE4X4 che organizziamo in collaborazione con Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, e alla Camera di Commercio Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi.

Questa è già la terza edizione del nuovo format che prevede diversi momenti concreti di incontro tra startup, aziende corporate e PMI, tutti concentrati sulle tematiche proprie di MCE: veicoli e device connessi, cleantech, smart city, servizi alla mobilità, prodotti e servizi a supporto della mobilità aziendale.

In questi due anni abbiamo effettivamente constatato che l’interesse per questo evento è via via sempre aumentato: l’evento ha generato, infatti, una media di 2 opportunità commerciali o partnership per ogni startup; alcune sono andate a buon fine, altre no…ma qui subentra la capacità delle controparti di chiudere un accordo!

A differenza di molti altri eventi dell’ecosistema startup di cui sentiamo parlare ogni anno, MCE4X4 si ripropone proprio l’obiettivo di creare contatti veri e occasioni concrete, non premi inutili di cui nessuno si ricorderà o a cui nessuno importa. 110 nel 2016 e 111 nel 2017, questi i numeri delle startup candidate, con un tasso elevato di gradimento dell’evento di oltre 90% tra le startup e dell’88% tra le aziende associate in Assolombarda.

 

 

ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO

Quest’anno MCE4X4 si terrà il 14 marzo a Palazzo Mezzanotte che, per chi non lo sapesse, è il palazzo della Borsa. Un’occasione, quindi, anche per sognare di poter suonare un giorno la famosa campana dell’IPO…oppure, per chi è già sulla buona strada, per cominciare ad abituarsi all’idea.

Ognuna delle 16 startup selezionate avrà uno stand per tutto il giorno. Durante la giornata, inoltre, incontreranno tutte le altre aziende partecipanti attraverso un business speed date di 5 minuti a incontro (circa 30 incontri).

A seguire le aziende potranno richiedere un incontro di approfondimento con le startup della durata di 20 minuti, durante il quale, nell’edizione 2017, spesso abbiamo visto gettare le base di accordi commerciali e partnership.

 

 

SCADENZE

Le candidature saranno aperte fino all’11 febbraio e ci si potrà candidare qui: http://www.mobilityconference.it/Iscrizione-Call.html

Tempo medio di compilazione: 20 minuti.

Tutto l’evento è, ovviamente, GRATUITO.

 

 

VERTICALI TEMATICI

SuperINTERACTION: mezzi di trasporto, infrastrutture e device connessi. (Per esempio: IoT applicato ai mezzi di trasporto; smart car; road safety; droni; driverless car; co-modality; infrastrutture e device connessi; smart and green cities; hardware e/o software a supporto delle smart cities e delle smart home; altri mezzi di trasporto innovativi; etc.)

SuperCLEANTECH: energie innovative, nuovi materiali e tecnologie a supporto dell’ottimizzazione energetica. (Per esempio: nuovi materiali, carburanti innovativi, sistemi di alimentazione alternativi, sistemi di recupero energetico ed aumento dell’efficienza energetica dei veicoli; hardware e/o software di ottimizzazione energetica per le smart cities o le smart home; servizi a supporto della gestione energetica, etc.)

SuperSERVICES: servizi a supporto della mobilità, servizi di sharing economy, on demand economy, mobile payment. (Per esempio: ridesharing; carsharing; mobilità on demand; app a supporto della mobilità urbana; mobile payment; etc.)

SuperENTERPRISE: innovazione a sostegno delle attività aziendali, della logistica e dei processi. (Per esempio: green logistics e processi sostenibili; e-mobility; transportation management; field force automation; eSupply chain automation; fleet & freight management; 3D printing applicata alla logistica; IoT per l’industria; etc.)

 

 

Dopo la chiusura delle iscrizione verranno selezionate 8 startup per ognuno dei 4 verticali che parteciperanno alla votazione social. La votazione social decreterà un vincitore per ogni verticale al quale si sommeranno altre 3 startup per categoria scelte dalla giuria.

Totale: 16 startup (4 per ogni verticale).

 

Per avere maggiori informazioni potete visitare il sito di MCE4X4 o leggere il comunicato stampa di Assolombarda.