Nunzio Martinello Nordest Millenial

Nordest e Millennial, quel che non piace del Veneto ai giovani

Mobilità, divertimento e presenza di limiti culturali: ecco i punti più critici del Nordest quando si tratta di attrarre giovani in quella zona d’Italia.

Il nostro Nunzio Martinello, CEO di Noonic, in un bell’editoriale su Corriere Innovazione, tocca con decisione quelli che secondo lui sono gli aspetti più critici del Triveneto, descrivendo il Nordest come un’area dall’alto potenziale ma con delle mancanze in termini di visione collettiva e rappresentanza politica. Il mercato del divertimento e dell’intrattenimento giovanile è, effettivamente, un settore che può trainare fortemente lo sviluppo economico di una città, soprattutto se costruito su dinamiche sostenibili e supportato da una serie di servizi al cittadino indispensabili per garantire accessibilità e tranquillità ai giovani. Si parla, ad esempio, di mobilità e sicurezza, due temi imprescindibili in un’ottica di vivibilità dello spazio pubblico da parte dei millennials.

Dinamiche di questo tipo non solo garantiscono un miglioramento dell’attività sociale e del tempo libero, ma rendono indubbiamente più attrattivo un territorio anche sul piano professionale. In parte è a queste visioni lungimiranti che Londra deve la sua attrattività verso i giovani professionisti. Un ambiente urbano aperto, dinamico, fruibile e culturalmente contaminato.

 

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Oggi nasceva la Repubblica italiana, oggi nasce la Tribù dei Rainmaker

Nuvolab è nata in una data simbolica più di 5 anni fa. L’11 Febbraio 2011, oltre ad essere una data palindroma è l’anniversario di nascita di Thomas Edison, uno dei più grandi innovatori ed imprenditori di tutti i tempi.

In questi anni di “rainmaking”, come venture accelerator e advisor per l’innovazione, abbiamo fatto “accadere l’innovazione” in tutta Italia e con tantissimi partner, industriali, finanziari e istituzionali.

Ma sopratutto abbiamo incontrato sulla nostra strada e riunito intorno a noi tantissimi innovatori ed imprenditori concreti e di valore, animati dagli stessi nostri buoni propositi, che ogni giorno ci confermano con la loro azione che per fare accadere le cose è meglio essere insieme e il “rainmaking” può e deve essere collaborativo.

Come venture accelerator abbiamo creato o accelerato lo sviluppo di tante realtà innovative che via via si sono aggregate intorno a noi. Con alcuni di questi imprenditori, dopo anni di collaborazione, siamo andati oltre proprio grazie ai valori che ci accomunano.

È per questo che oggi, in un’altra data simbolica, il 2 Giugno 2016, 70 anni dopo la nascita della Repubblica Italiana, insieme ad altri imprenditori ed innovatori italiani, noi, Francesco Inguscio (Nuvolab) insieme a Marcello Coppa e Andrea Landini (Coppa+Landini e CrowdChicken), Nunzio Martinello, Nicola Possagnolo e Sebastiano Favaro (Noonic), Paolo Meola e Andrea D’Agostini (Instilla) e Stefano Tresca (StartupHome), diamo un nome all’impegno collettivo che ci unisce: nasce la Tribù dei Rainmaker.

Siamo uniti dal nostro “perché”, il motivo che ci spinge a fare impresa oggi: cambiare una nazione in una sola generazione.

In Italia non è semplice fare business: burocrazia, alta tassazione, scarsa meritocrazia sono tutti fattori che hanno contribuito alla desertificazione di opportunità nel nostro Paese. Tanti emigrano per cercare un sistema di lavoro più virtuoso e favorevole, aprire aziende all’estero o trovare una futuro che li valorizzi di più. Il sistema potrebbe funzionare meglio rispetto allo stato attuale e noi, la Tribù dei Rainmaker, vogliamo aiutare l’Italia a rinascere e contribuire, insieme a tutto l’ecosistema dell’innovazione italiano, a far rifiorire il nostro sistema imprenditoriale.

Siamo uniti dalla fiducia nel futuro dell’Italia. Questo è il nostro credo:

Crediamo che il tessuto imprenditoriale di una nazione influenzi la società circostante e siamo convinti che, rigenerandolo, si possa cambiare il futuro dell’intero Paese.

Crediamo che debbano essere abilitati innanzitutto i giovani, perché possano autodeterminare il proprio futuro, visto che saranno loro ad abitarlo.

Crediamo che l’imprenditoria sia la chiave di riscatto sociale per chi vuole valorizzare il proprio potenziale e crearsi la propria fortuna.

Crediamo che persone imprenditive, meritevoli, concrete e di ogni età possano fare la differenza e far accadere le cose. Questi sono i Rainmaker.

Crediamo che i Rainmaker unendosi ed agendo in modo coordinato con lo stesso obiettivo possano cambiare questa nazione in una sola generazione. Questa è la Tribù dei Rainmaker.

Il simbolo della nostra Tribù è un ombrello rovesciato per evocare e trattenere una pioggia di opportunità imprenditoriali per noi e la società che ci circonda.

Il suo colore è il blu Savoia, il colore simbolo del nostro Paese.

Siamo convinti che chi semina speranza e coltiva imprenditorialità poi possa anche raccogliere i frutti che da esse nascono.

E siamo ancora più convinti che tantissime persone, imprese, istituzioni condividano questi stessi valori, anche se ciascuno gli dà un nome diverso.

Insieme a tutti loro, insieme a tutti voi, innoveremo l’Italia insieme.

La Tribù dei Rainmaker è aperta, perché i valori su cui si fonda sono universali: contattateci per capire come possiamo lavorare insieme.

La Tribù dei Rainmaker è in continua evoluzione: siamo convinti che da essa nasceranno tantissime nuove iniziative utili a questa nazione.

Il collaborative rainmaking è di tutti e lavora per tutti.

Buon Rainmaking e buona festa della Repubblica a tutti!